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Il collezionismo, un’arte nell’arte

Che cos’è il collezionismo? Stando alla definizione più comune si tratta di una propensione alla ricerca e alla raccolta di oggetti di valore storico, culturale o artistico.  In sé questa descrizione non è errata, ma dal nostro punto di vista è quanto meno incompleta. Nel nostro lavoro abbiamo a che fare con numerosi collezionisti e ne conosciamo motivazioni ed obiettivi. Sappiamo cosa c’è dietro la ricerca di oggetti d’arte e quali sentimenti scatena questa pratica. 

I collezionisti sono parte attiva della nostra crescita professionale. Essi ci offrono la possibilità di mettere continuamente alla prova le nostre conoscenze del mondo dell’arte giapponese. Inoltre ci gratificano fidandosi del nostro gusto e della nostra esperienza.

In questo articolo parleremo dunque di collezionismo,  un insieme di azioni guidate da passione, istinto, curiosità, consapevolezza e amore per il bello. 

Le origini del collezionismo

Facciamo un brevissimo viaggio nel tempo per andare a scoprire le origini del collezionismo. 

Quando si parla di collezionismo si pensa ad una pratica piuttosto moderna. In realtà è un vero e proprio fenomeno antropologico e, in quanto tale, ha origini antichissime.

Si tratta di una pratica comune a quasi tutte le civiltà, dalla preistoria ai giorni nostri. L’uomo, da sempre in pratica, tende a radunare in raccolte più o meno definite, oggetti di varia natura. Dai corredi funerari risalenti già all’età del rame, fino ai primi oggetti d’arte dell’antica Grecia.

Le collezioni antiche avevano principalmente significati religiosi e venivano conservate in luoghi sacri come ad esempio i templi.

Fu nell’antica Roma che il collezionismo si consolidò e assunse un grande valore per i privati. Collezionare oggetti, per lo più facenti parte di bottini di guerra, era un modo per affermare il proprio potere.

Ci sono due aspetti che accomunano i collezionisti di tutte le epoche storiche. Il proprio piacere nel possedere collezioni di oggetti di valore da un lato, e il gusto di poterle mostrare agli altri per manifestare la propria grandezza dall’altro.

Come si capisce bene da queste poche righe, il collezionismo è da sempre parte integrante nell’esistenza di moltissime persone. Non è un caso che spesso si è collezionisti per sempre, per tutta la vita.

L’arte di collezionare

Abbiamo iniziato questo articolo con una definizione “da manuale” di collezionismo sottolineando che a nostro avviso non è una definizione completa. Cosa manca dunque in questa descrizione? 

La passione. La spinta propulsiva senza la quale questa pratica sarebbe una meccanica raccolta di oggetti e nulla di più.

Per spiegarvi meglio cosa intendiamo, vale la pena fare un esempio pratico. Vi racconteremo la storia del Sig. G. Un nostro cliente e collezionista che abbiamo avuto il piacere di accompagnare durante il suo viaggio alla scoperta dell’arte giapponese.

Il libro

Proprio in questi giorni stiamo lavorando alla pubblicazione di un volume che raccoglie tutti gli oggetti collezionati negli anni dal Sig. G.

Si tratta di una collezione di circa 150 opere da lui stesso selezionate.

Tra gli oggetti pubblicati vi sono le ceramiche di Satsuma con decoro Gosu blu con gli smalti a rilievo materici. Le grandi firme della Kyoto Satsuma come Kinkozan, Meizan, Okamoto Ryozan e Hankinzan.

I raffinati intarsi nella tecnica Shibayama. Tra questi spicca un paravento in lacca a fondo oro e un kodansu in argento. Seguono oggetti in lacca makiè, tonkotsu, inrō, bronzi e scatole damascate in oro della manifattura Komai.

I netsuke e gli okimono con le grandi firme della Tokyo Chokokai che hanno reso famosi, per la loro unica e riconoscibile tecnica, gli scultori della scuola di Tokyo.

Non solo un libro da sfogliare e opere d’arte da ammirare, ma anche il racconto di un modo del tutto personale di affrontare l’acquisto. Un modo guidato dall’istinto da un lato e dalla consapevolezza dall’altro per ricercare con passione il bello in ogni sua forma.

Dall’esterno questo volume può sembrare appunto una “semplice” raccolta.

Per noi che viviamo il mondo dell’arte a 360 gradi ormai da molti anni rappresenta qualcosa di più. È la dimostrazione che il collezionismo è gioia e passione, ricerca instancabile e attitudine nel riconoscere il valore intrinseco degli oggetti d’arte.