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Il drago Ryu. Un elemento chiave nell’arte Giapponese

Figura mitologica dalle profonde radici nella cultura artistica giapponese, il drago Ryu possiede un vastissimo simbolismo.  

Considerato un emblema di potenza, saggezza e buona fortuna, il drago giapponese si è evoluto nel corso del tempo, influenzando diversi aspetti dell’arte nipponica. Attraverso i secoli, il drago ha assunto diverse forme e significati, diventando un elemento chiave nella rappresentazione artistica e nella comprensione della cultura del Sol Levante.

Si tratta dell’unico animale mitologico incluso nello zodiaco ed è spesso associato all’acqua. Una delle sue frequenti raffigurazioni, infatti, lo ritrae nell’atto di emergere dal vapore e dalle nuvole per produrre la pioggia.

In questo articolo andremo ad esplorare la sua presenza nell’arte giapponese, analizzandone il contesto culturale e il suo ruolo nella rappresentazione artistica.

Coppia di vasi in bronzo firmati Nogawa company che raffigurano quattro maestosi draghi Ryu in volo.
Opera pubblicata sul volume “Selezione 2023”

Simbolismo e forma: il Ryu e i suoi numerosi aspetti

Prima che sul simbolismo ad esso riconosciuto, è necessario soffermarsi sulle diverse forme che il Ryu può assumere.

Tipicamente il lungo corpo serpentino del drago è ricoperto di scaglie e presenta una pinna dorsale smerlata, zampe artigliate e una coda appuntita. Il suo muso è caratterizzato da piccole corna, grandi occhi con sopracciglia folte, narici allargate, lunghi baffi e denti aguzzi.

La figura del drago in Giappone ha le sue radici nelle mitologie cinesi, dove il drago è spesso associato a divinità benevole e agli elementi naturali. Con il passare del tempo, la cultura giapponese ha adottato e adattato questa iconografia, integrandola nel proprio panorama mitologico.

Secondo la maggior parte delle fonti, il drago della Cina e quello del Giappone si somigliano, fatta eccezione per un particolare. Il drago giapponese ha solo tre artigli, mentre quello del Celeste Impero (Cina) ne ha cinque. 

Grande okimono in bronzo raffigurante un drago che sostiene una sfera in cristallo. Opera pubblicata sul volume “Selezione 2023″

Molto si è parlato di queste caratteristiche distintive dei draghi cinesi. Si è giunti ad una convenzione iconografica secondo la quale il drago comune ha solo quattro artigli. Quello a cinque artigli è riservato alla famiglia imperiale cinese, mentre il tipo coloniale (come il drago giapponese) ha solo tre artigli.

Il simbolismo del Ryu nell’arte giapponese

Nell’arte giapponese, il drago assume un simbolismo che va oltre la sua natura mitologica e folkloristica. È di base visto come un portatore di buona fortuna e successo. Le scaglie del suo corpo, la sua postura e il modo in cui è dipinto possono comunicare diversi messaggi. 

Come abbiamo già detto il drago Ryu è un animale mitico associato a spiriti divini e simboleggia forza, coraggio e potere soprannaturale. Date quindi le sue virtù positive la sua rappresentazione è stata spesso utilizzata per incarnare la nobiltà e il potere imperiale. L’Imperatore stesso è descritto come discendente degli dei, legittimo detentore del trono. Il drago, quindi, diventa il simbolo di questa discendenza divina, rappresentando la leadership del Paese con potere, saggezza e protezione. 

Inro in lacca e madreperla raffigurante un drago, firmato Nomura Chohei

Il drago Ryu nel tempo

Come si è detto i draghi giapponesi sono spesso ritratti con caratteristiche distinte che li differenziano da altre culture asiatiche.

Gli artisti giapponesi hanno raffigurato questa creatura in pose maestose, in volo e nell’atto di combattere contro altri esseri mitici. I decori sulle scaglie che ricoprono il lungo corpo serpentino hanno motivi intricati e  particolareggiati. La precisione artistica con la quale vengono resi corna e artigli è ancora oggi una caratteristica peculiare di un’arte misteriosa ed affascinante. 

In definitiva la presenza del drago Ryu nell’arte giapponese ha plasmato l’immaginario collettivo, offrendo una finestra su un mondo di simbolismo, forza e bellezza che ha attraversato i secoli.

Coppia di vasi in bronzo firmati Murata Seimin