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La gru tra realtà, arte e leggenda

Cari amici, dedichiamo il primo dei nostri racconti d’arte a quello che è considerato uno degli animali più rappresentativi del Giappone. Raffigurato da artisti di ogni epoca, si tratta di un animale che in natura si distingue per la sua raffinata eleganza. Dall’aspetto armonioso e in possesso di una classe innata, Signori, vi presentiamo la Gru.

Prima ancora di mostrarvi come gli artisti del Sol Levante hanno reso omaggio a questo animale simbolo, ci immergeremo nel mondo delle leggende. Scopriremo insieme le storie e la simbologia che si celano dietro questa importante figura del folklore nipponico. 

Viaggio tra leggenda e realtà

In questo articolo non vogliamo parlarvi solo di arte e delle emozioni legate all’acquisto di un’opera d’arte. Nel nostro ultimo articolo abbiamo esaustivamente affrontato questa tematica. L’obiettivo di questo nuovo appuntamento è un altro. Vogliamo raccontarvi qualcosa di più del Giappone attraverso le sue storie. Desideriamo portarvi con noi in un viaggio mistico alla scoperta della gru e delle leggende ad essa legate. 

Nel mondo esistono circa 15 specie di gru. La caratteristica che le accomuna tutte è la fisicità longilinea che regala a questo animale un aspetto elegante e raffinato. Si tratta di un uccello migratore dalle abitudini piuttosto radicate.

Quella giapponese, o della Manciuria, è la specie forse più conosciuta. Il piumaggio del suo corpo è bianco, mentre quello del collo e della coda è nero. Sulla testa ha un caratteristico ciuffo di piume rosse. Simbolo di bellezza ed eleganza, alle sue fattezze e ai suoi colori si ispirano le geishe per il loro modo di truccare il viso. 

Sarebbero molte le cose da raccontare sulla natura di questo animale. Le più interessanti però riguardano le storie e la simbologia ad esso legate. Immergiamoci dunque nella leggenda e lasciamoci trasportare dalla magia di questa mistica creatura che è la gru.

Yokoyama Taikan (1868-1958). Venduti da Christie’s New York il 20 marzo 2013 a USD 267.750,00

Fedeltà, fortuna e longevità

Come abbiamo detto sono molte per i giapponesi le proprietà spirituali che vengono attribuite alla gru. E altrettante le leggende che la vedono protagonista. La gru rappresenta principalmente la fortuna, per questo è di buon auspicio regalare un oggetto che riporta la sua figura. È inoltre un regalo adatto alle giovani coppie di sposi poiché, per le sue abitudini monogame, la gru rappresenta la fedeltà. Non è questo l’unico collegamento che questo animale ha con l’amore di coppia. Viene infatti spesso rappresentata nelle opere d’arte nell’atto di danzare. Si tratta appunto della “danza dell’amore”, affascinante rituale nel quale due esemplari si “esibiscono” durante la fase del corteggiamento. 

La danza dell'amore
La danza dell’amore

Addentrandoci sempre di più nella leggenda, scopriamo quanto questo animale rappresenti per il popolo nipponico. Il racconto popolare più conosciuto è quello che unisce la gru ad una abilità artistica giapponese nota in tutto il mondo. Si tratta degli origami, l’antica arte di creare forme dettagliate piegando la carta. L’orizuru (ori – “piegato” e tsuru – “gru”) è infatti la forma più classica di tutti gli origami giapponesi. La realizzazione di un orizuru è di solito legata all’intima richiesta di veder accolti i propri desideri. Parliamo per lo più di desideri di guarigione da malattie e in generale collegati alla salute. Si narra infatti che  il sogno di vivere a lungo e in salute possa essere esaudito piegando mille gru di carta.

“L’uccello della felicità” nell’arte

Un animale tanto amato e ricco di significato non poteva non essere oggetto di rappresentazione artistica. Definito dai giapponesi “uccello della felicità”, la gru è parte cospicua della produzione artistica del Sol Levante. Sono innumerevoli i maestri d’arte di ogni epoca che l’hanno ritratta rendendole omaggio.

Le interpretazioni classiche la vedono ritratta principalmente in coppia o in gruppo, molto di rado singolarmente. C’è un elemento che frequentemente viene ritratto insieme alle gru ed è l’albero di pino. La motivazione è, ancora una volta, legata ad un simbolismo. Entrambi infatti rappresentano resistenza e longevità

Raffinato esempio di rappresentazione artistica dei due elementi è il nostro vaso in puro argento firmato Eihō 英鳳. Di dimensioni eccezionali, questo vaso riporta l’effigie di due coppie di gru della Manciuria. I quattro uccelli sono raffigurati a sbalzo nell’atto di sorvolare con naturale leggiadria ed eleganza una foresta di pini. Quest’ultima è incisa e finemente cesellata. Ad esaltare maggiormente la scena, le decorazioni in smalto nero lungo le piume delle code e il tocco dorato degli occhi delle gru.

Questo vaso non è l’unica opera d’arte che raffigura questo splendido animale presente nella nostra galleria. Ve ne mostriamo una selezione.

Il nostro viaggio alla scoperta di uno dei simboli del Giappone e della sua arte termina qui. Ma vi lasciamo con la speranza di avervi fatto vivere un po’ di magia e la promessa di ritrovarci di nuovo qui per nuovi, emozionanti racconti d’arte.