Iscriviti per accedere a tutti i contenuti del sito

Articolo

アイテム

Shibayama, la sublime tecnica dell’intarsio

I grandi maestri giapponesi del periodo Meiji hanno eseguito deliziosi lavori di intarsio dando vita ad opere di eccellente finitura su varie superfici. Ad esempio l’avorio e la lacca. La tecnica dell’intarsio, in Giappone nota come Shibayama, non è ovviamente nata nel Sol Levante. Già nella Cina del 1700, infatti, furono creati oggetti, molti dei quali in legno, con applicazioni ad intarsio di pietre dure e/o madreperla. Gli artisti nipponici hanno però saputo affinare tale tecnica in maniera eccelsa durante, appunto, il periodo Meiji.

Shibayama
Porta Pennelli in legno zitan intarsiato con pietre dure, Cina XVIII sec. Venduto da Christie’s a £ 8.750,00

Andremo oggi a scoprire i dettagli di questa tecnica grazie alla quale la produzione artistica giapponese ha espresso il suo sublime ed inconfondibile stile.

Le caratteristiche della lavorazione Shibayama

La Shibayama, come anticipato, è una tecnica di intarsio su una base di avorio, legno o lacca. I materiali utilizzati per l’intarsio furono molti. C’erano la madreperla in diverse nuances, l’avorio, il guscio di tartaruga, il corallo rosso e peau d’ange. Ma anche il legno, il corno e perfino metalli come l’argento e l’oro con smalti.

Shibayama
Dettaglio macro di un’eccezionale coppia di vasi con intarsio Shibayama venduti dalla nostra galleria

Il primo ad adottare il termine Shibayama per identificare questa tecnica fu lo stesso fondatore della tradizione, Onoki Senzo. Lo seguirono nella denominazione i suoi discendenti e successivamente il termine si consolidò per indicare appunto questa tecnica di intarsio nell’arte giapponese.

La qualità di alcune delle lavorazioni delle opere d’arte Shibayama può raggiungere eccellenti livelli. Si tratta sia di oggetti di uso quotidiano, come netsuke, inro, porta biglietti, tagliacarte e scatole. Sia di oggetti decorativi come vasi, piatti e incensieri anche con complicate lavorazioni in filigrana d’argento e smalti.

I decori rappresentavano scene naturalistiche o motivi floreali, scene di vita quotidiana o raffigurazioni mitologiche. In pratica tutto quello che avesse la capacità di stupire l’insaziabile mercato estero, sempre tenendo fede all’essenza dell’arte giapponese.

Il valore degli oggetti Shibayama

Che valore attribuire alle opere d’arte realizzate con la tecnica Shibayama? 

C’è da dire che, come in tutte le cose, è possibile trovare nel mercato opere di diverso livello. I fattori che determinano tale differenza sono essenzialmente la qualità e la rarità.

Troviamo infatti sia gli oggetti più pregiati, destinati ai soli intenditori, a buoni prezzi di fascia media, sia oggetti di qualità inferiore il cui pubblico di riferimento è il mercato di massa. 

Va da sé che più elevata sarà la qualità e la rarità dell’opera, maggiore sarà il suo valore. 

L’arte di riconoscere il valore

Non è però così semplice come sembra. Infatti possiamo affermare che il valore di un’opera non è determinato da un’unica caratteristica, ma dalla combinazione di diversi fattori. L’elemento fondamentale da tenere in considerazione è sicuramente lo stato di conservazione. Evidenti difetti e restauri nel tempo possono influire negativamente sul valore degli oggetti.

Un altro fattore rilevante per determinare il valore di un’opera è la presenza o meno della firma dell’artista. Di fatto, opere di maestri come Muneichi,  Muneaki, Masahisa, Yasunobu, Yasumasa,  Soichi, Naoyuki e Dosho, hanno attirato grande attenzione nelle esposizioni e mostre internazionali. È grazie a loro, e a pochi altri grandi maestri artigiani, che il nome Shibayama si è ampiamente diffuso a livello internazionale.

D’altra parte è anche vero che spesso ci si imbatte in opere non firmate di strepitosa qualità e saperle valutare anche in assenza di firma può fare la differenza. Qui entra in gioco quello che può essere definito lo strumento principale per definire il valore di un’opera d’arte: l’esperienza.

Guidata sicuramente da una grande passione e da molto impegno, l’esperienza si raggiunge al termine di un percorso. Un percorso fatto di visite presso mostre e gallerie, di visione di quanto più materiale possibile e di approfondimenti su testi di consultazione del settore. Questo porta ad avere una serena consapevolezza nel momento dell’acquisto della tanto desiderata opera d’arte.

Il suggerimento che ci sentiamo di darvi è quello di affidarsi ad un esperto del settore per essere guidati nel migliore dei modi. Che si tratti della creazione di una collezione o della scelta di un singolo oggetto. In questo modo si potrà  evitare di incappare in spiacevoli sviste che, ahimè, ogni collezionista ha dovuto mettere in conto nel corso dei suoi acquisti.

Al termine di questo viaggio alla scoperta di questa affascinante tecnica, vi invitiamo a dare uno sguardo al nostro sito web. Nella sezione dedicata potrete scoprire quali opere di eccezionale qualità con intarsi Shibayama sono ancora disponibili.

Shibayama
Paravento da tavolo in lacca Shibayama disponibile in galleria